SISTEMA TURISTICO LOCALE
Secondo la valutazione Eurispes ha presentato il piano migliore
La Regione boccia i progetti dei Comuni e della Provincia
Alessandra Carta, L’Unione Sarda, 13/03/06
Colpo di scena a un passo dal traguardo. Il 18 maggio la Regione distribuisce le risorse finanziarie con l’approvazione dei progetti. E quello passato in Gallura, dove saranno dirottati due milioni e mezzo in tre anni, porta la firma dell’Associazione degli industriali.
«Chi ha vinto non importa», sottolinea Giansimone Masia, responsabile della sede di Olbia. «Quando a dicembre abbiamo presentato il nostro modello di Stl, avevamo un solo obiettivo: sostenere la promozione omogenea del territorio, dalla costa all’entroterra».
COSA SUCCEDE La sostanza, in ogni caso, non cambia: anche Confindustria fa parte della società per azioni costituita nel dicembre 2004, con Olbia Comune capofila di quattordici. Sette mesi dopo, però, la giunta Soru modifica l’organizzazione degli Stl (delibera 34/11).
In Gallura si accende la battaglia: la Provincia da una parte, la spa dall’altra, tutti a rivendicare la leadership del futuro sistema turistico. Solo il 20 gennaio scorso l’accordo è raggiunto: enti pubblici e imprese entrano nella Gallura-Costa Smeralda che sarà guidata fino a dicembre 2006 dal sindaco di Olbia, Settimo Nizzi. Poi la staffetta: il coordinamento passerà nelle mani della Provincia.
La supervisione resta invece all’assessorato al Turismo, in attesa che il tribunale amministrativo regionale si pronunci sul ricorso contro la 34/11. A presentarlo, a novembre 2005, è stato il Sistema turistico Sardegna spa, istituto un anno prima e congelato dalla giunta Soru insieme a 12.550.327 euro di finanziamenti statali.
LA STORIA La Confindustria ha vinto perché così ha deciso l’Eurispes, uffici a Roma. All’Istituto di studi politici economici e sociali, infatti, la spa aveva dato l’incarico di seguire l’istruttoria del bando regionale.
Ovvero i progetti galluresi, prima di planare in Regione, sono stati esaminati dai funzionari della capitale che hanno bocciato la pianificazione della Provincia e della Gallura-Costa Smeralda.
E se le motivazioni non si conoscono, di certo c’è che l’ente intermedio aveva affidato l’elaborazione della proposta Stl a un professionista esterno. Il bando lo vinse un architetto di Olbia, Silvia Cera, su una rosa di quattro candidati.
IL PROGETTO «Mare e spiagge a braccetto con i circuiti storici, culturali ed eno-gastronomici». Viaggerà su questo doppio binario la promozione del mercato vacanziero in Gallura. Dice Stefano Lubrano, responsabile del settore in Confindustria: «Per allungare la stagione, necessariamente si deve fare leva sul patrimonio naturalistico e le bellezze architettoniche». Non solo. Il progetto si fonda sulla «condivisione».
Precisa Lubrano: «La nostra base ha scelto la direzione nella quale orientare la promozione del territorio, per questo crediamo nel successo». Nell’elenco delle imprese ci sono sia piccoli operatori che le grandi aziende, dalla ristorazione, alla nautica, alla ricettività alberghiera, ai trasporti.
«Intanto Geasar (società di gestione dell’aeroporto Costa Smeralda) e la compagnia Meridiana, che rappresentano le infrastrutture del turismo senza le quali non ci possono essere crescita e sviluppo».
Pure la multinazionale americana Starwood, che in Costa Smeralda gestisce gli hotel di lusso, a dicembre aveva messo il sigillo sulla proposta di Confindustria.
Chiude Lubrano: «È un pacchetto chiavi-in-mano, pronto per diventare operativo attraverso una logica di filiera. Un net-work che trasversalmente raccoglie le diverse economie del territorio».
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[...] Non vi è dubbio: lo stesso posto alla base del suo memorabile falso giornalistico del 13 marzo 2006! [...]