Una breve nota all’ articolo de “L’Unione Sarda, 23/06/10″
Puntualmente, a cadenza regolare, la “cricca” degli scontenti si presenta all’assalto!
Il tentativo, maldestro, è sempre lo stesso: magari ci scappa un posto nel CDA dello “stipendificio”, magari un contratto di lavoro nello “stipendificio” e, perché no, la nomina di “addetto stampa dello stipendificio”!
Il metodo, ampiamente trattato nei manuali e nei codici di diritto penale, è classico: cercare di indurre, con ogni mezzo, un soggetto o più soggetti a fare atti per trarne ingiusto profitto.
Se il soggetto o i soggetti non cedono, la cricca parte all’attacco: delazione anche a mezzo stampa, minacce, intimidazioni, etc…
La “cricca” degli scontenti è sempre la stessa: soggetti privati in palese e manifesto conflitto di interessi e qualche giornalista compiacente, che hanno l’unico scopo di mettere mano sulla cosa pubblica e gestirla secondo un sistema spregiudicato di relazioni, caratterizzate da interessi personali intrecciati.
I temi sono sempre gli stessi. I soggetti sono sempre gli stessi. La delazione sempre la stessa. Tanto è che la loro soap opera, annoia, oramai, anche i loro più supini fans.
Lamentano di non avere potuto gestire per concerti e feste, con carta bancomat autorizzata sul conto di STL Gallura Costa Smeralda, i fondi che una legge dello Stato, recepita in toto dalla Regione Sardegna, destina ai Sistemi Turistici Locali per svolgere le attività previste dalla legge, non quelle desiderate dalla “cricca” degli scontenti, che sono molto stupiti di non poterlo fare “…..poichè compiono le proprie ruberie convinti di esercitare un diritto” (Giuseppe Tomasi di Lampedusa – Il Gattopardo.
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